Silenzio

Casino ovunque,
Un calore mi opprime,
Non respiro.
Mi guardo attorno con gli occhi che cercano
un appiglio di realtà in ciò che mi circonda,
Ma niente.
Sono già evaso.
Troppo tardi.
Sono fuori a quello che vedo,
Escluso da quello che ascolto,
Imprigionato in ciò che penso,
Immolato per ciò che provo.
La speranza di ritorno nel mio luogo natale
è sempre più lontana,
Un’ombra di qualcosa che non esiste.
Eppure sono in attesa di qualcosa che è stato
ma non potrà mai essere,
di qualcosa che mi deresponsabilizzi
dall’avere un’identità,
Che continui a farmi scommettere
su una carta sempre perdente.
Continuo a comprendere senza sentire,
Acquisire senza acquistare,
Vivere senza esistere,
Morire senza vivere.