Emorragia d'inchiostro

Scorri, inchiostro, scorri.
Come sangue nelle mie vene.
Come il dolore delle mie pene.
Non conviene
continuare senza riposare,
spingendosi oltre il confine.
Non respirare aspettando di risalire,
caricare sperando di alleggerire.
Aiuto, ecco cosa serve.
Inutile girarci attorno,
ormai ha già punto la serpe.
Non posso far finta di niente.
Serve qualcuno che mi graviti attorno,
che mi faccia sentire potente.
La penna può sedare la rivolta
ma la mente ne alimenta la causa.
E di amare non parlo stavolta,
ma solo della grande pausa,
quella che m’immobilizza senza via di svolta.