Alle Lei
La maniglia gira due volte, sono tornato.
Ti saluto e mi scuso
per averti fatto aspettare sveglia nella notte.
Entro in camera e non ti trovo:
Dove sei finita?
So che sei lontana
ma la tua assenza mi disorienta.
Ti ho vista, in quella domenica:
ricci dorati e sorriso sul volto, ma io ero in silenzio,
In bilico tra la contemplazione e la totale ipnosi.
Ti ho perso spesso non dando notizie di me
e so che te la sei presa
ma sono quell’imperfetto che hai sempre conosciuto.
Nel compenso ti ho chiamato,
tu in un altro mondo,
io nel pianeta tutto mio.
Mi ricordo con te.
La panchina col tuo nome sopra.
Rido e piango per quello che abbiamo vissuto:
Playlist di vite andate.